Veleia Romana
Descrizione
In Val Chero si trova il sito archeologico di Veleia, già insediamento ligure, fu trasformato dai Romani, nel I sec. a.C. in un fiorente municipio. Nel 1747 venne alla luce la Tavola Alimentaria Traiana del II sec. D. C., il più importante documento bronzeo della storia romana. I reperti archeologici raccontano che Veleia, un tempo luogo di soggiorno apprezzato per le acque terapeutiche, presentava la struttura di una tipica città dell'antica Roma: all'ingresso c'erano le terme con frigidarium, tepidarium, calidarium, adiacente si trovava l'antiquarimu, per il ricovero dei prodotti agricoli, mentre proseguendo tra le pittoresche vie ciottolate si incontra il pistrinum, il mulino per la macina del grano, il frantoio per la spremitura delle olive e dell'uva. Ben visibili sono ancora le fondamenta dei negozi e delle abitazioni. Al centro si trovava il foro, un tempo circondato da un colonnato e da statue, adiacente c'era la basilica, e ancora, di fronte al foro si ergeva il tempio, nei pressi si trovava il pozzo e decentrato l'anfiteatro.
Nella basilica, oltre a dodici statue rappresentanti membri della famiglia giulio-claudia, era collocata la Tabula Alimentaria.
Il modello di abitazione più comune a Veleia è la domus monofamiliare di tipo italico con vani organizzati intorno all'atrio.
All'interno dell'area archeologica è allestito un Antiquarium, ospitato nella palazzina costruita come sede della Direzione degli Scavi dalla duchessa Maria Luigia, che espone materiale architettonico, sculture, iscrizioni, corredi funebri.
In particolare sono conservati corredi funebri preromani: fibule, anelli, armille, borchie in bronzo, cuspidi di lancia, spade in ferro spezzate per motivi rituali, oltre a varie forme ceramiche. Al periodo romano rimandano, invece, le copie della tabula alimentaria traiana e della tavola bronzea contenente la lex de Gallia Cisalpina. L'Antiquarium contiene inoltre i reperti relativi alle sepolture a cremazione romane tra cui balsamari in vetro, lucerne e la preziosa patera baccellata in vetro murrino.
Il sito archeologico nei mesi estivi è sede di una collaudata e suggestiva rassegna teatrale.
Tariffe
Come arrivare
Autostrada A1, uscita Fiorenzuola: seguire le indicazioni per Fiorenzuola d'Arda e successivamente per Carpaneto Piacentino. Si veda inoltre cartina in immagini.Visite guidate e attività didattiche per scuole elementari e medie, di mezza giornata o di una giornata intera. Preventivi gratuiti e tour ideati su misura contattando: Placentia Incoming, tel. 0523.305254, mail: placentiaincoming@piacenzaturismi.net .
